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Chi siamo

UNA STORIA LUNGA 800 ANNI
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Passione, dedizione, tradizione.



INTRODUZIONE

 

Fury è la terra di chi cerca uno stile senza tempo e apprezza la tradizione piuttosto che seguire trend che variano velocemente e di continuo. Un luogo dove la borsa è più di un semplice accessorio, ma una tela che si dipinge della tua storia, che vive con te. Un posto per coloro che cercano qualcosa di unico, bello, che li rappresenti per sempre. 

 

CAPITOLO 1
Il sogno di un uomo.

 

Nascere in Toscana, terra simbolo della conciatura del cuoio dal ‘1200, con la passione per gli accessori di abbigliamento in pelle non è solo destino. É anche una responsabilità.

La scuola, poi l’università, il primo lavoro, insomma la vita di un ragazzo. Ma il sogno è sempre stato li. 

Il cuoio, l’odore del tannino, un filo che fora un lembo di pelle appena conciata per legarlo per sempre a un altro. Non poteva essere solo un caso il fatto che amassi tutto questo. E appena fu possibile misi tutto sul tavolo, per andargli incontro. Esperienza, denaro, volontà. Tutto per lui. E la parola sogno in questa storia non è solo sinonimo di desiderio. Forse è vero, il destino c’entra, almeno un po’. Dopotutto Fury è l’ardore di un fiero Pegaso impennato. Fury è la Toscana di ieri. E quella di oggi.

 

CAPITOLO 2
Qualità è la somma di passato e presente.

 

Studiando compresi che la qualità, anche se massima, non era tutto. Già nel 1200 la prima corporazione di settore “Arte dei Cuoiai e dei Galigai”, che raggruppava tutti i mestieri coinvolti nella lavorazione delle pelli, dai cuoiai, conciatori, rivenditori e doratori, imponeva delle regole estremamente severe. Solo così si potevano garantire gli elevati requisiti di qualità che ancora oggi caratterizzano la pelle italiana come la più conosciuta al mondo. Ma il termine qualità non si riferiva solo a quella del prodotto, massima importanza aveva anche l’estrema cura del rapporto con il cliente, il pinnacolo dell’interesse di tutta la catena produttiva. Prima di tutto le persone. E come una persona, Fury non si lascia valutare solo dall’aspetto. E nemmeno dalla somma di aspetto e cultura. Una persona si valuta anche e soprattutto dalla sua scala di valori.

 

CAPITOLO 3
Dedizione, fino alla perfezione.

 

Immaginare il design. Scegliere le materie prime. Curare i dettagli. Tutto ciò senza dimenticare la praticità. Dopotutto una borsa deve contenere, proteggere, preservare ciò a cui teniamo e di cui abbiamo bisogno. Eppure, dopo tutto questo, il sogno è ancora incompleto. Puntare sulle persone. Prima del modello voglio immaginare la donna che lo indosserà. E presto ti racconterò il Capitolo 4 di questa storia.

 

In fede

Filippo Toccafondi